I 4 punti fondamentali per migliorare il rendimento dei tuoi investimenti

Investire non è un episodio.

Se pensi che sia come puntare su un cavallo o sul tuo numero fortunato alla roulette, leggere i risultati sullo schermo o al tavolo da gioco e sentirti felice se la scommessa è andata bene oppure disperato se la puntata è andata male, non sai cosa significa investire per davvero.

Investire è un processo.

Esiste un solo modo per migliorare il rendimento dei tuoi investimenti.

Capire cosa stai facendo e non affidarti al caso, alla fortuna o a dei dilettanti.

Quando decidi di investire i tuoi soldi – e se hai un risparmio da parte o lo vuoi costruire devi farlo, a meno che tu non preferisca che tasse, inflazione o qualche venditore agguerrito lo divorino pian piano – non sei certo del rendimento che otterrai.

“I mercati finanziari hanno un andamento ciclico, periodico e ricorrente, caratterizzato da periodi positivi e periodi negativi”. Sono la fortuna degli investitori saggi e temprati. Sono invece la disgrazia degli investitori incauti e pavidi.

Chi  ha deciso di investire unicamente con l’obiettivo di guadagnare più soldi, senza voler cercare di capire cosa significa veramente investire e da cosa si deve tutelare, è uno speculatore, non un investitore.

“Guadagnare di più” non è un obiettivo.

“Guadagnare di più”  è un mezzo per raggiungere il tuo VERO obiettivo, reale e concreto.

Che puoi toccare con mano.

Che solo tu puoi decidere, pensando seriamente a cosa vorresti fare con quei soldi che hai risparmiato nel corso degli anni o che hai guadagnato con il tuo lavoro.

“Se investire non è un evento, una puntata al casinò o una schedina alla lotteria, l’unico strumento che hai a disposizione per migliorare il rendimento dei tuoi investimenti è un Sistema di Investimento e di Protezione Finanziaria.” Non pensare che sia complesso e macchinoso o che sia necessario studiare 120 testi universitari di finanza, statistica e matematica finanziaria.

Se ci rifletti un po’ su,  scoprirai che sono semplici regole di buon senso, affiancate al momento giusto dalla giusta dose di conoscenza dei mercati finanziari (tua o di un esperto che lavora per te)

Nei primi punti, il sistema è contro-intuitivo.

Devi infatti fare il grande sforzo di mettere mentalmente da parte qualunque prodotto finanziario, mercato finanziario , tasso, rendimento e offerta a cui tu stia pensando per i tuoi investimenti futuri, o per i tuoi investimenti attuali.

Qui non si parla di prodotti.

Non sei stanco di sentir parlare qualunque operatore bancario (o impiegato postale, o assicuratore/promotore) delle mirabolanti qualità dei suoi prodotti o dell’offerta sensazionale che non devi assolutamente farti scappare?

Non siamo al mercato e non si investe un tanto al chilo, seguendo le offerte.

I 4 punti fondamentali per migliorare il rendimento dei tuoi investimenti 

Prima te li elenco tutti, e poi li vediamo punto per punto.

  • Analizza la tua situazione finanziaria attuale – Da dove partiamo?
  • Pianifica cosa vuoi ottenere dai tuoi risparmi – Fissati degli obiettivi
  • Costruisci un piano di investimento – Diversifica e stai attento ai rischi
  • Controlla l’andamento con equilibrio – Sii coerente nella strategia, ma flessibile.

Per avere una strategia di investimento definita, devi seguirli passo dopo passo, senza distrazioni.

Per questo ti ho consigliato di non pensare a nessun prodotto o a nessun rendimento durante i primi 2 punti della strategia.

Il prodotto e il rendimento saranno solamente una conseguenza dell’analisi e della pianificazione che hai fatto nei 2 punti precedenti.

Se salti uno di questi passaggi, o non lo approfondisci a dovere, o non sei coerente con te stesso, la strategia non può funzionare.

E’ un processo scientifico di investimento, costruito appositamente per:

  • migliorare il rendimento dei tuoi investimenti
  • ridurre il rischio del tuo portafoglio di investimento
  • avere una strategia di investimento precisa ed evitare di stare in balia dei mercati

PUNTO NUMERO 1 – ANALIZZA LA TUA SITUAZIONE FINANZIARIA ATTUALE

Se sei un dottore commercialista, o comunque conosci a grandi linee come funziona la contabilità in un’azienda (anche semplice), sei già a buon punto.

La situazione finanziaria di una famiglia, o comunque di una persona fisica, merita un’analisi simile alla preparazione di un business plan aziendale o un piano preventivo annuo di un’impresa.

Se pensi che le due cose non abbiano nessuna relazione perché, in fin dei conti, l’azienda ha come unico scopo quello di ottenere un utile, mentre una famiglia ha tante altre necessità, ti sbagli di grosso.

Devi utilizzare un semplice schema di bilancio familiare.

In base al tuo patrimonio o alle tue esigenze, il bilancio potrà essere più o meno semplificato.

In questo articolo ti voglio dare solo alcune linee-guida su come costruirlo in pochi minuti, ti serve solo un foglio di carta, una penna e un briciolo di concentrazione.

  • Calcola le tue ENTRATE annue (in base agli ultimi mesi/anni o in prospettiva)
  • Calcola le tue USCITE ricorrenti (manutenzione e tasse immobili, manutenzioni e assicurazioni auto e altri mezzi, quote annue club e circoli e così via)

Guadagni più di quanto spendi?

“COMPLIMENTI! ” Puoi continuare ad aumentare senza fatica i tuoi risparmi e far crescere i tuoi investimenti.

Fai la stessa cosa per la tua situazione patrimoniale

  • Fai una stima dei tuoi ATTIVI FINANZIARI (appartamenti, terreni, beni di valore, investimenti di tutti i tipi, liquidità sui conti correnti e così via)
  • Fai una stima di eventuali PASSIVI FINANZIARI (mutui per immobili o leasing)

I tuoi beni liquidi (investimenti e liquidità) sono almeno il 50% delle tue attività, oppure i tuoi attivi sono completamente sbilanciati verso gli investimenti immobiliari?

Ti ho preparato per questo motivo un semplicissimo foglio Excel dove devi semplicemente compilare i campi.

Clicca qui per scaricarlo e utilizzarlo da subito.

Lo puoi modificare come vuoi in base alle tue esigenze, ma questa è la base da cui deve partire il tuo Sistema di Investimento.

E’ chiaro che non si tratta dello strumento che utilizzo in consulenza, ma per una prima analisi può andar bene.

PUNTO NUMERO 2 – PIANIFICA COSA VUOI OTTENERE DAI TUOI RISPARMI

Questo punto è il più importante di tutto il sistema di Protezione Finanziaria.

Se nella fase di Analisi hai dovuto fare semplicemente lo sforzo di analizzare la tua situazione attuale e scattare un’istantanea al tuo patrimonio e ai tuoi flussi di risparmio, ora lo sforzo che devi fare è più personale.

Devi individuare i tuoi obiettivi.

Possono essere più o meno definiti (più lo sono e meglio è)

Possono essere veramente prioritari oppure semplici desideri.

Possono essere reali e tangibili, come una casa in montagna o la barca che hai sempre sognato,  oppure più astratti e immateriali, come un capitale per  l’università all’estero di tuo figlio  o una riserva di denaro per gli imprevisti.

“Quando definisci i tuoi obiettivi, devi dargli un nome e devi crearti un’immagine mentale ben precisa. Ad esempio: “

  • PROGETTO SECONDA CASA
  • PROGETTO BARCA
  • PROGETTO UNIVERSITA’ FIGLIO

“Non perdere soldi” non è un obiettivo, è un mezzo per poter vivere tranquillamente quando non potrai o non vorrai più lavorare.

“Guadagnare il più possibile rischiando il meno possibile” non è un obiettivo, è un mezzo per poter far studiare tuo figli nelle migliori università europee, quando sarà grande.

Ci siamo?

Devi stabilire in quanto tempo devi (o vuoi) raggiungere i tuoi obiettivi.

Per iniziare, devi individuare gli obiettivi che, per la loro stessa natura, hanno già un orizzonte temporale. In parole semplici, non sei tu a decidere la scadenza di questi progetti. 

Tuo figlio ha 10 anni? ==> Il tuo obiettivo UNIVERSITA’ FIGLIO avrà durata 8 anni.

Hai 45 anni? ==> Il tuo obiettivo SECONDA PENSIONE avrà durata 20 anni.

Per gli altri obiettivi, che per capirci meglio non sono necessità ma desideri, sarai proprio tu a stabilire in quanto tempo vuoi raggiungerli.

Seconda casa in montagna? ==> Entro 7 anni

Cambiare la barca? ==> Entro 3 anni

Stai per finire anche questo importantissimo punto della tua strategia di investimento, serve un riepilogo.

Hai ora a disposizione tante informazioni precise e di valore che possono aiutarti:

  • quanto puoi far crescere il tuo risparmio ogni anno
  • a quanto ammonta il tuo patrimonio complessivo e come è distribuito
  • quali necessità/desideri ti spingono a risparmiare e investire oggi
  • in quanto tempo devi (o vuoi) raggiungere questi obiettivi

Hai quasi terminato la tua pianificazione finanziaria!

Senza accorgertene, hai già deciso che:

  • Il 20% del tuo capitale ti servirà tra 3 anni per cambiare barca
  • Il 50% del tuo capitale ti servirà tra 5 anni per comprare la casa in montagna
  • Il 30% del tuo capitale ti servirà per non ridurre il tenore di vita dopo i 70 anni
  • Il 100% del tuo risparmio mensile ti servirà per alimentare un piano di risparmio per l’università di tuo figlio

Hai pensato a prodotti finanziari?

A fondi di investimento, azioni, obbligazioni o polizze vita?

NO!

NO!

NO!

Hai pensato solo alla tua situazione attuale, ai tuoi desideri e alle esigenze della tua famiglia. Non trovi che sia un approccio più intelligente e personale?

Se invece preferisci che i tuoi risparmi siano carne da macello per venditori assicurativi o operatori bancari, che hanno come unico obiettivo venderti un prodotto “consigliato”:

  • senza nessuna analisi sulla tua situazione
  • senza il sincero interesse di conoscere le tue necessità e le tue ambizioni
  • senza cercare di capire se possono effettivamente essere utili a una persona con le tue caratteristiche

mi dispiace, ma non posso esserti d’aiuto.

E’ decisamente meglio che la tua lettura termini qui così evito di farti perdere altro tempo.

PUNTO NUMERO 3 – COSTRUISCI UN SISTEMA DI INVESTIMENTO

Questa è la parte più tecnica.

Distrarsi però in questa fase può annullare completamente tutto lo sforzo che hai fatto con l’analisi e la pianificazione, quindi continua a seguirmi.

Questa è l’unico punto dove dovrò sforzarmi di rendere comprensibili dei concetti anche molto complicati e complessi, che ho imparato in anni e anni di studio e di attività professionale.

“In un articolo di un blog non posso farti una lezione di strategie di investimento.” Non sono qui per venderti dei corsi di formazione online, dei libri su come investire o dei seminari a pagamento.

Non è il mio lavoro. Io sono un promotore finanziario e ogni giorno sto in trincea sul mercato con i miei clienti. Non faccio teoria.

Ti voglio semplicemente dare alcuni concetti di base che ti possono aiutare a capire come deve essere impostata una strategia vincente nel medio e lungo periodo.

Se c’è qualche passaggio che non sono riuscito a rendere comprensibile, oppure semplicemente vuoi approfondire qualcosa, mandami un’email a lucalixi@protezionefinanziaria.it oppure compila il form di contatto che trovi cliccando su questa pagina.

Ti assicuro che con questi processi ben chiari in mente ne saprai sicuramente di più del 90% dei risparmiatori italiani ma anche di una buona fetta di operatori del settore.

“Tutto ruota intorno a 3 PAROLE che devi assolutamente imparare:”

  • RISCHIO
  • RENDIMENTO
  • DIVERSIFICAZIONE

Se vuoi sapere cosa significa RISCHIO quando parliamo di investimenti e di Protezione Finanziaria,  scarica il mio report GRATUITO “Sei davvero sicuro che i tuoi risparmi siano protetti e tutelati in banca” cliccando qui.

Se non riconosci il rischio, non sai come neutralizzarlo e sfruttarlo a tuo favore, e pensi ancora che esista un  “investimento senza rischio e rendimento garantito e veloce”, sei veramente in pericolo.

Non sto scherzando, e non sto esagerando.

I tuoi risparmi, la tua serenità finanziaria e il tuo futuro economico sono seriamente in pericolo.

Se invece riconosci che senza la giusta dose di rischio finanziario, utilizzato in modo sapiente e strategico, non puoi avere un rendimento adeguato, sei sulla strada giusta.


Il RENDIMENTO, il “guadagnare soldi” di cui ti parlavo all’inizio, è il mezzo per raggiungere i tuoi obiettivi.

E’ ciò che tutti ricerchiamo. Non giriamoci intorno e non prendiamoci in giro.

L’industria finanziaria produce nuovi prodotti di investimento ogni giorno.

Qualunque banca ha a disposizione centinaia di prodotti.

Pensi quindi che che sia una buona strategia acquistare un prodotto – anche se sarebbe più corretto dire “farsi appioppare un prodotto” :

  • Senza aver analizzato e pianificato (la soluzione è adatta a te? E’ adatta a te in questo momento? E’ adatta a te, in questo momento, e per questo specifico obiettivo?)
  • Senza aver calcolato in maniera scientifica il rischio che si vuole sopportare
  • Guardando solo “quanto ha reso” negli anni passati?

Chiunque direbbe di no.

Purtroppo è ciò che avviene ogni giorno in qualunque ufficio bancario o postale.

Proprio in questo periodo devi stare particolarmente attento a chi ti propone un investimento finanziario insistendo unicamente sull’ottimo rendimento recente.

Mi capita spesso di analizzare, per conto dei miei clienti, dei “prospetti” che gli vengono consegnati  da alcune grosse banche.

Nel 99% dei casi trovo evidenziato e cerchiato con la penna rossa il rendimento degli ultimi 12 mesi (si chiama YTD, se ti capita di leggerlo da qualche parte ora sai di cosa si tratta).

Negli ultimi 6 anni, dopo la crisi finanziaria del 2009, la maggior parte degli strumenti finanziari (Azioni di tutte le aree geografiche, obbligazioni, titoli di stato) hanno dato delle grandi soddisfazioni agli investitori.

Guarda, ad esempio, il rendimento dell’indice della borsa americana S&P500 dal Marzo 2009 ad Aprile 2015

 

S&P 2009-2014

 

“Investire guardando solamente i rendimenti recenti è l’errore più grave che tu possa fare.” E’ una mossa intelligente quanto quella di guidare guardando lo specchietto retrovisore. Lo faresti mai? Ma la vera pietra angolare del Sistema di Investimento è la diversificazione.

Dimentica questo fondamento del Sistema di Investimento e i il tuo patrimonio sarà sempre sull’orlo del baratro, a una distanza minima dalla distruzione di un patrimonio per colpa:

  • Dell’azzeramento del valore di un’azione su cui credevi tanto
  • Del fallimento di una società che credevi fosse sicura
  • Della modifica delle condizioni (a tuo sfavore, cosa credi!!) da parte di uno Stato Sovrano, che non avresti mai pensato potesse dichiarare fallimento.

“Investire in modo diversificato significa poter cogliere le migliori opportunità nei vari settori e mercati e ridurre il rischio che l’andamento negativo di un solo titolo o settore possa distruggere tutto il tuo patrimonio.

Quanto può essere rischioso investire tutto in:

  • Un’unica società?
  • Un unico Stato?
  • Un unico strumento?

Te lo dico io: è la cosa più rischiosa che esista. Perché:

  • Una società può avere anni di turbolenza e di declino, anche se magari quando hai deciso di acquistare le sue azioni ti sembrava l’investimento del secolo (vai a verificare quanto valgono a Piazza Affari le azioni di Tiscali e di Seat Pagine Gialle).
  • Uno Stato sovrano può avere dei problemi nel rimborsare i propri debiti (Argentina 2001) o trovarsi costretto a ritrattare il suo debito (Grecia 2012)
  • Un unico strumento può essere emesso da una società che fallisce e come sopra trovarsi in grandi difficoltà nel rimborsare i suoi debiti (crac Cirio 2002, crac Parmalat 2003, default Lehman Brothers 2008)

Se investi da qualche anno, oppure ti è capitato di ascoltare un telegiornale negli ultimi 15 anni, avrai sicuramente sentito parlare degli scandali finanziari che ti ho citato sopra.

Se non sei stato danneggiato in prima persona,  considerati fortunato.

La crisi recente, ma anche meno recente (alcuni di questi crac citati sono dei primi anni 2000) ci hanno insegnato che non esiste l’investimento sicuro.

No, neanche il tuo amato Btp italiano oppure il conto corrente nella tua banca di credito cooperativo o cassa di risparmio locale.

Nei giorni scorsi, un cliente che assisto da poco mi ha raccontato che cosa significava per lui diversificare, prima di capire veramente qual è il segreto che sta alla base del sistema di Protezione Finanziaria.

“Eccome se diversificavo: avevo in portafoglio un’ obbligazione della mia banca, un po’ di azioni che mi hanno rifilato così guadagnavo di più (e perché altrimenti non ti rinnovavano il fido bancario – ndr) e tutto il resto era in titoli di stato italiani.”

Ti sembra un portafoglio sicuro e senza rischio?

  • Con il 100% del capitale in soli 3 titoli (azione banca, obbligazione banca, titolo di stato italiano)?
  • Con gran parte del capitale in strumenti dello stesso “emittente” (la banca)?
  • Esposto in maniera così pesante all’aumento dei tassi di interesse (evento che riduce i rendimenti delle obbligazioni?)

Per un investitore dilettante, diversificare potrebbe voler significare “comprare un po’ di questo e un po’  di quello”

NO!

Questo non è diversificare in modo razionale.

Questo è diversificare senza logica. Questo è comprare a caso.

Da dilettante, appunto.

Per diversificare in modo sensato occorre capire in che modo i rendimenti e i prezzi dei vari strumenti finanziari sono correlati tra di loro.

Questo è un concetto complesso, lo ammetto e  ti chiedo scusa. Non sono particolarmente bravo con le parole.

Se vuoi capire meglio che cosa intendo per correlazione, manda un’email a lucalixi@protezionefinanziaria.it oppure lascia un commento alla fine dell’articolo.

“Cerco di renderti semplici i concetti complessi di DIVERSIFICAZIONE E CORRELAZIONE FINANZIARIA ” Devi conoscere in che modo una notizia finanziaria,  una notizia economico-politica o una tendenza di mercato possono influenzare gli strumenti che hai in portafoglio. Una volta che conosci quanto questi strumenti sono sensibili alla realtà economica, devi imparare a capire quale strumento finanziario (con il suo andamento positivo) può ridurre l’andamento negativo di un altro strumento finanziario.

Conoscere e interpretare le correlazioni tra:

  • Strumenti finanziari diversi tra loro (Azioni, Obbligazioni, materie prime…)
  • Settori diversi tra di loro (Energia, Beni di Consumo, Informatica…)
  • Aree geografiche (Paesi Emergenti, Area Asiatica, Europa, USA…)
  • Valute (dollaro, franco svizzero, euro, yen…)

Non è per niente facile, anche perché negli ultimi anni, anni in cui il mondo della finanza e dell’investimento è cambiato completamente, alcuni  rapporti tra forme di investimento sono saltate o sono state superate dai cambiamenti economici.

Per questo è fondamentale l’ultimo punto del Sistema di Investimento.

PUNTO NUMERO 4 – CONTROLLA L’ANDAMENTO, CON EQUILIBRIO

Hai ora in mano una strategia di investimento sensata.

Hai stabilito degli orizzonti temporali precisi.

Hai scelto un portafoglio diversificato di investimento, attento ai rischi e con ottime prospettive.

Dopo tutta questa fatica, se ti chiedo come ti comporterai ora tra queste 2 alternative, cosa scegli?

  • Firmo i contratti e controllo l’andamento tra 3 anni, quando “scade” il primo obiettivo (la barca, ricordi?)
  • Firmo i contratti e, dopo 1 mese, sono già in fibrillazione perché nel report che mi ha inviato la banca, il numeretto in basso a destra è rosso e c’è il “meno” davanti.

Qualunque cosa tu abbia scelto, non è la mossa giusta.

Devi controllare periodicamente ma senza patemi l’andamento dei tuoi investimenti finanziari.

Per periodicamente intendo ogni 6-9 mesi, per evitare che una notizia di cronaca economica, un’oscillazione dei mercati o una nuova “opportunità” di cui hai sentito in televisione ti possa distrarre dalla tua strategia di fondo.

Devi essere consapevole che gli investimenti a cui hai dato un obiettivo più lontano nel tempo avranno dei movimenti più ampi e più frenetici.

Immagina il tuo sistema di Protezione Finanziaria come una costruzione.

Se il terreno non è stato analizzato per bene, oppure se le fondamenta non sono solide, sarà sufficiente una impercettibile scossa di terremoto per far crollare giù tutto.

O, con il tempo e con l’usura, il tuo edificio sarà pieno di crepe e segni di cedimento.

Puoi evitare di vivere con l’ansia di avere un portafoglio debole e fragile solo se hai affidato il progetto a un Architetto professionista.


Hai ora in mano uno strumento molto potente per migliorare il rendimento dei tuoi investimenti.

Non sono nient’altro che le basi del processo di Protezione Finanziaria.

Ora devi assolutamente sapere una cosa.
Dei 4 punti fondamentali per migliorare il rendimento dei tuoi investimenti, che sono, ti ricordo:

  1. Analizza la tua situazione finanziaria attuale – Da dove partiamo?
  2. Pianifica cosa vuoi ottenere dai tuoi risparmi – Fatti delle domande e fissati degli obiettivi
  3. Costruisci un piano di investimento – Pensa a diversificare e stai attento ai rischi
  4. Controlla l’andamento, con equilibrio – Sii coerente nella strategia, ma flessibile

Il punto numero 1 e il punto numero 2 possono tranquillamente essere gestiti in autonomia.

Ok, io ti posso dare qualche consiglio e tracciare la strada di alcuni dettagli su cui fare attenzione, ma nessuno meglio di te:

  • Può conoscere la tua situazione finanziaria e patrimoniale completa
  • Può sapere cosa desidera dai suoi risparmi

Gestire in autonomia il punto numero 3 e il punto numero 4  è invece un ottimo modo per registrare delle forti perdite e per aumentare in modo esponenziale il tuo stress.

Questo per due semplici motivi.

  • Non sei un esperto di finanza, e non è il tuo lavoro essere uno specialista nella protezione finanziaria dei risparmi
  • Non sei emotivamente distaccato dai tuoi risparmi, e rischi che euforia e paura prendano il sopravvento sulla razionalità.

Ora che conosci questi 4 punti, puoi migliorare il rendimento dei tuoi investimenti meglio del 90% dei risparmiatori italiani e senza dover credere a tutto quello che ti dicono in banca!

Se l’articolo ti è piaciuto e vuoi saperne di più sul sistema di Protezione Finanziaria:

=> Clicca qui per scaricare il mio report “Sei davvero sicuro che i tuoi risparmi siano protetti e tutelati in banca”

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Per la tua sicurezza finanziaria.

Luca

6 Comments

  1. Gennaro 19 gennaio 2016 Reply
    • Luca Lixi 19 gennaio 2016 Reply
  2. Chiara 27 marzo 2017 Reply
  3. LORenzo 27 giugno 2017 Reply

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